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Le salite nel giro di oggi
TempoSalita 
0:13':44" Santo Stefano B.bo - Piacentini fino a scollino 1
0:08':45" Cravanzana da Bosia 2
0:13':50" Arguello da Valle Belbo 3
0:18':44" Niella Belbo da ponte sul Belbo SP162 4
Le Big Bench's nel giro di oggi
Big Bench N° 34, Santo Stefano Belbo, Reg. Piacentini, Giallo Moscato
Big Bench N° 11, Arguello, Verde Brillante
Big Bench N° 16, Niella Belbo, Azzurra
Big Bench N° 44, Paroldo, Arancione
Big Bench N° 15, Roccavignale, Azzurra
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11/07/2018
•    Distanza 239.01 km
•    Tempo 09:56:03
•    Dislivello 2649 metri

“Tutto improvvisato o quasi

Partito tardi,
per i miei standard. Piove o non piove, vado o non vado. Consulto il meteo, due differenti canali che danno due differenti situazioni meteo. Indeciso. Poi guardo il cielo, chiuso, nuvole scure ma non dappertutto. Vado, rischio ma vado. Domani non posso e quindi rischio ma vado oggi.
Un inizio di settimana passato a cercare di sistemare l’orto dai danni e gli effetti collaterali provocati dagli acquazzoni della scorsa settimana. E la bici ad aspettare in garage. Vado.

Mangio qualcosa di fretta,
butto qualche atra cosa nella borsa e vado. È tardi ma vado. Dove? Non so.
Ho caricato un giro alla cieca, un giro di grandi panchine, 6 o 7 le più facili da raggiungere, senza sterrati ed erte a tante altre molto complicate, passerò solo vicino. Dove arrivo, arrivo. Il territorio lo conosco abbastanza bene da poter prendere la decisione di interrompere, accorciare, modificare il giro a mio piacimento.
Parto, sono le sette passate, calcolo un giro di circa 10 ore pedalate, che con le soste potrebbe arrivare alle 11 ore e mezza. Parto col chiaro ed arriverò con il chiaro.

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Cielo coperto,
temperatura fresca, gradevole, la mia preferita, se continua così, di strada oggi posso farne quanta ne voglio. Via verso Castellazzo Bormida, seguendo le indicazioni del Garmin, passo da Carentino, Bruno e poi salgo a Casalotto e passando ben distante dalla panchina Verde Rame, raggiungo poi Fontanile.

Nella piccola piazza,
la mia attenzione viene attirata da un signore, che sta affrescando un muraglione. Mi fermo. Facciamo due chiacchiere. Mi spiega che, viste le brutte condizioni del muro, di proprietà comunale e la mancanza di denari per poterlo intonacare, si cerca di renderlo più presentabile, affrescandolo, sulla base di una vecchia fotografia. Presentandolo come era all’epoca della sua costruzione, quando alla base, c’era acqua stagnante, poi bonificata. E nel dipinto, oltre ad alcuni personaggi, sarà presente anche l’acqua dello stagno.
Riparto augurando buon lavoro e dirigo su Calamandrana e Canelli. A Santo Stefano Belbo, causa mercato, devio dalla corsa che propone il Gramin, facendolo andare su tutte le furie. Io lo so che ora devo salire alla Grande Panchina Gialla della Località Piacentini ma lui, testardo come solo un GARMIN può essere, vedendo che ho cambiato strada, vuole a tutti i costi farmela saltare, passando subito alla prossima. Insisto, fino a quando troviamo un compromesso, ricarico il giro e tutto fila liscio.
Prima panchina raggiunta.

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Ridiscendo a Santo Stefano
e proseguo per Cossano e poi attacco la salita di Bosia. Poco prima di Cravanzana, scendo verso Cerreto ed ecco la corta ma micidiale salita al paese del Cucù:
Arguello.
Pendenza Media: 10.39%,
Pendenza massima: 21.43%,
Dislivello:  241 m.,
Aumento in altezza: 241 m.,
Lunghezza:  2.320 km.
Questi i dati. Il primo chilometro è veramente micidiale, lo supero abbastanza bene e nel successivo tratto dove si può prendere respiro prima della seconda parte dura, suona il telefono.
È Sara, me lo dice Garmin, è una delle poche cose buone che fa. Frugo nella borsa, recupero il cellulare e rispondo. Dovevamo sentici per il giro di domani, che purtroppo per me salta a causa di un appuntamento quasi scordato, dal dentista. Salgo, con una sola mano e chiacchiero con quel poco fiato che mi resta. La salita, in questo modo, passa in secondo piano, pare di fare meno fatica. Ultimo tornante e scollino, saluto Sara e mi rilasso sulla Grande Panchina di Arguello, Verde Evidenziatore.
Seconda panchina raggiunta.

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Manere, Bossolasco e Niella Belbo
e qui colpa mia, che non svolto nel posto giusto, torno a fare imbizzarrire Garmin ma la panchina, io lo so dov’è e ci arrivo in un attimo. Azzurra ed in una bella posizione. Altra sosta rilassante.
Terza panchina raggiunta.

Quando riparto,
Garmin, vuole farmi tornare a casa. Insisto ma nulla da fare, si ostina a segnalare fuori pista. Ricarico nuovamente il giro e mette giudizio.
San Benedetto, sfioro Murazzano ed entrando nel comune di Paroldo, ecco, sulla SP661 delle Langhe, la Big Bench Arancio ed Argento, l’unica fino ad ora accessibile anche ai disabili, grazie a dei volantini, è possibile aprirne lo schienale e la passerella di metallo permette l’accesso alle carrozzine o sedie e rotelle.
Anche questa la quarta panchina è fatta.

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La prossima dovrebbe essere quella di Ceva
ma comincio ad essere stanco, ho portato poca roba da mangiare e sono in riserva. Urgente raggiungere Montezemolo e fare sosta alla rotonda. Nei giorni festivi e prefestivi, il bar è assediato dalle motociclette e la ressa degli avventori è veramente ossessiva. Oggi, non c’è nessuno. Entro e chiedo
“Il Panino con la Frittata”.
È pronto in meno di un minuto. Lo mangio al tavolo, con una birra e un’acqua gasata, guardando il TG3, poi un cono gelato e riparto carico, verso la panchina di Arguello.
La quinta e l’ultima per oggi.

Passerò accanto a quella di Merana ma l’ho già visitata due volte e poi ho un leggero e fastidioso venticello contrario e so che lo porterò con me fino a casa, non voglio sprecare energie sulla rampa della torre di Merana.
Fine del viaggio, poca salita ma in Alta Langa è così, una volta in quota ci si rimane per parecchio tempo.

Il titolo del giro,
pensato a metà mattina, era: “Una fresca giornata di Luglio” ma poi nel pomeriggio è uscito il sole ed il fresco se n’è andato, in oltre un titolo uguale lo avevo già dato al giro del 20 Luglio 2014 Una Fresca giornata du Luglio
 e da come me la ricordo era stata fresca e anche con qualche goccia d’acqua.
Comunque se a qualcuno capitasse di passare da Montezemolo al Bar della rotonda, fanno dei panini con la frittata, eccezionali. A chi non piacesse la frittata, può assaggiarlo con la “Tuma piccante” SEMPREINSELLA!