Un dolorino al ginocchio sinistro, compensa quello alla spalla destra, ma quello che da veramente fastidio sono le fitte alla falange prossimale del dito medio alla mano destra, ...
Le salite nel giro di oggi | ||
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Tempo | Salita | |
00:11:54 | Castelletto Molina, Bricco Oddone | 1 |
00:14:58 | Montabone: Regione Nicola | 2 |
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Vedi anche | ||
Equinozio |
“Pillola rossa o pillola blu?.”
20/03/2025
• Distanza 97.46 km
• Tempo 4:19:49
• Dislivello 839 metri
• Bicicletta Blue Sky
• Colore Verde
Giovedì 20 marzo 2025 alle ore 10:01, Emisfero boreale • Ora dell’Europa centrale, inizia ufficialmente la Primavera astrologica, per quella vera meteorologica e climatica, ci sono variazioni in anticipo o in ritardo a seconda dei parametri dovuti all’inerzia atmosferica, in ogni caso anche se fa freddo e tira vento, oggi è il primo giorno di Primavera.
Dice, ma la Primavera non iniziava al 21 di Marzo?
Si, effettivamente è stato così il 21 marzo del 2003 e del 2007 e tornerà a esserlo solo nel 2102, mentre cadrà il 19 marzo nel 2044 e nel 2496, -non saremo certo li a vedere se è vero- quindi per tutti gli altri anni l’equinozio sarà sempre il giorno 20 di marzo. Bon basta così, veniamo al giro.


Uno sguardo alle previsioni del vento che Meteo.it da in calma fino alle 14 e poi debole da Sud, parto alle 10:29 per dare il tempo alla Primavera di presentarsi e prendere confidenza con l’attuale clima, che proprio primaverile non è, e decido per un giro già fatto il 20 marzo 2023, di 116 km, da 5 ore e mezza e 1400 metri in dislivello, so già che probabilmente non lo farò tutto, ma le intenzioni sono buone.
Via verso Castellazzo Bormida dove finalmente stanno ripristinando gli scavi di posa della fibra ottica, un tappeto di asfalto largo 150 cm, nero come la pece e scorrevole come una discesa, che spicca sul resto della strada che è proprio malridotta.
Un dolorino al ginocchio sinistro, compensa quello alla spalla destra, ma quello che da veramente fastidio sono le fitte alla falange prossimale del dito medio alla mano destra, colpa mia che lo uso troppo spesso per mandare a quel paese automobilisti e camionisti troppo invadenti.
Pensando ai miei acciacchi, salgo in tangenziale, che grazie al passaggio del Tour de France dispone di una asfaltatura scorrevole e agevole, unico disagio il traffico pesante, che però, quando si entra nella turbolenza di scia,da una mano; e così tra un camion, un furgone, e qualche auto, arrivo a Gamalero quasi senza accorgermene, e lascio la SP30 per pedalare tranquillo su strade meno trafficate.
Alla partenza ho caricato sul Garmin la traccia equinozio.fit, del giro di due anni fa e la seguo tranquillo, scrutando di tanto in tanto l’omino nero che Garmin chiama Vitual Parner, oggi non pedalo solo nel silenzio della strada per San Rocco. Proprio questo silenzio mette in evidenza uno scricchiolio abbastanza fastidioso quando spingo il pedale destro, penso subito al fissaggio della ruota posteriore e stringo di un millimetro la chiusura. Proseguo la corsa ma il problema persiste, e il rumore si sente solo se pedalo da seduto. A questo punto metto un dubbio sulla sella; non è nemmeno questo.
Seduto = Rumore, Fuori sella = Scricchiola.
Ruota libera? Il rumore è molto simile a quello che sentivo l’anno scorso quando si era spezzato il perno della ruota posteriore; ma è nuovo, non può essere.
Continuo a pedalare e il fastidiosissimo rumore, ora si sente anche sulla pedalata sinistra.
Seduto = Rumore, Fuori sella = Scricchiola.
Non è il fermo della ruota, non è la sella, e nemmeno -spero- il perno del mozzo; restano i pedali e le scarpe.
Scarpe? L’altro giorno ho montato le tacchette nuove, può essere che si siano assestate e lo scricchiolio sia prodotto dallo sfregamento tra tacchette e suola.
L’unico modo per saperlo è inumidire le suole, nelle borracce ho liquidi dolci e non mi sembra che vadano bene, al momento non ci sono fontane, proseguo.
Tra un pensiero e l’altro pedalo da circa un’ora e arrivo al bivio di Mombaruzzo Stazione in leggero anticipo sul mio Vrtual Partner, in baffo al meteo.it che prevedeva calma, sta soffiando un leggero vento da NNE e questo aiuta.
La strada sale leggermente e a Castelletto Molina V.P. mi raggiunge. Ho davanti il primo strappo duro di giornata, il Bricco Oddone; poco meno di due chilometri, 131 metri il dislivello, sale a strappi duri alternati a tratti non proprio in piano, pendenza media 9.3% con la massima al 15.3% ma sul Gramin ho visto per un attimo un 19%. Salgo come posso ed a Castel Rocchero in cima V.P. mi ha già dato un paio di minuti; sono ossessionato da questo insopportabile scricchiolio.
Mi fermo e alla fontana, bagno le suole delle scarpe, risalgo in bici ed “Eureka” il rumore è sparito, appena torno a casa, sistemo tutto con due gocce di WD40.
Sono talmente euforico per il risultato ottenuto che dimentico di seguire il Garmin e sbaglio strada; chiaramente lo strumento protesta e devo invertire la marcia per riprendere il giro.
Strada Tagliata, è terribile in salita e scomodissima in discesa, tra l’errore di strada, e i freni tirati, atterro sulla SP230 della Bogliona con quasi 10 minuti di ritardo sull’uomo nero del virtual partner; ma perché lo avranno fatto nero?
Sempre in ritardo attacco la seconda salita del giorno, Montabone da regione Nicola; poco più di due chilometri, 179 metri il dislivello, sale regolare alla pendenza media del 10.2% e quella massima di poco sopra al 15%, una fatica boia, pare non debba finire mai.
V.P. sempre davanti, molto davanti.
Inizia il falsopiano che conduce a Bistagno, sto recuperando, mi avvicino a V.P. mi pare quasi di vederlo, la in fondo al rettilineo. Attraverso Bistagno, e proseguo in direzione di Monastero Bormida, ho il vento nella schiena, è sempre più vicino e anche e proprio in funzione del vento che anche l’idea di abbandonare il giro si fa strada nella mia mente. Ad un tratto, l’indicatore sullo schermo del Garmin passa dal colore rosso a quello nero; l’ho preso, lo supero e arrivo al ponte di pietra sul Bormida prima dell’uomo nero.
Pillola rossa o pillola blu? A destra pillola rossa, continuo il giro che porta a Roccaverano passando per strada Diotti, la conoscenza della verità sulle mie attuali condizioni, scelta dolorosa e devastante, a sinistra pillola blu , resto nell’ignoranza e vado a casa, magari allungo ma chiudo il giro senza altra salita.
Mi fermo un attimo, e decido prendendo in considerazione tre fattori:
1- La strada per Roccaverano l’ho sempre odiata.
2- Ho promesso di riprendere gradatamente l’attività sportiva e per oggi mi pare di avere già dato abbastanza.
3- Il vento non programmato da Nord potrebbe avere effetti devastanti nella fase di rientro.
A casa, pillola Blu, resto ignorante ma forse salvo la gamba.
Allungo appena deviando dal percorso di rientro originale, taglio una ventina di chilometri e circa 600 in dislivello, arrivo a casa e riesco ancora a camminare, se avessi proseguito, sarebbe finita sicuramente male.
Breve nota: oggi tanti ciclisti per strada e molti in tenuta estiva, o sono pazzi loro o sono troppo vecchio io.
12 ore di luce e 12 di buio, il ciclista e l’uomo nero sono appaiati, sarà così per qualche giorno poi il ciclista prenderà il sopravvento, almeno fino all’equinozio di settembre.
SEMPREINSELLA!